Vi ho già parlato della mia routine di skincare autunnale e di quella estiva, ma quest’anno la mia pelle è cambiata e posso dire che per la prima volta ho adottato una vera e propria routine invernale, specificatamente diretta a contrastare il freddo. Credo che sia la vecchiaia che avanza, ma poco importa! Noi la combatteremo a suon di cremine e sieri.

Il freddo ha di solito un effetto abbastanza positivo sulla pelle grassa, tendendo a seccarla e quindi a normalizzarla. Il problema però è sempre dietro l’angolo: anche la pelle grassa e con imperfezioni viene irritata dal vento e dal freddo e potrebbe reagire male, producendo più sebo, irritandosi, screpolandosi in alcuni punti, mentre alti navigano ancora nell’unto, e diventando quindi di fatto una pelle mista
Naso, guance e labbra sono le parti più colpite e a discapito di una situazione generale tendenzialmente migliore di quella estiva, spesso ti trovi nell’imbarazzo di non sapere se idratare, quanto idratare, e come.

Vi dico come mi sono organizzata io, che ho 25 anni quindi una pelle abbastanza giovane che però voglio curare per il meglio in vista del futuro, e decisamente grassa e con imperfezioni, un po’ punti neri un po’ microcisti generosamente regalatemi dall’acne. Il mio obbiettivo è avere una pelle opaca, senza imperfezioni e dalla bella grana. Per raggiungerlo, ho mixato molti prodotti per trovare il giusto equilibrio per me. Eccoli:

Detersione: a fondo ma delicata

La scelta è caduta su due detergenti, uno più dolce ed uno più aggressivo. Il detergente viso alla Calendula di Kielh’s è ottimo per i giorni in cui mi sento più “sporca” e ho bisogno di una pulizia profonda. Deterge a fondo senza seccare la pelle, io penso sia stato veramente ben formulato. Come vedete dalle foto ne sto usando un campione e non penso che lo prenderò in full size perchè costa veramente tanto, ma se per voi i soldi non sono un problema ve lo consiglio vivamente.

Per i giorni in cui necessito di una pulizia più soft, opto per la schiuma Purify di Setarè. È una soffice e dolce spuma bianca che deterge davvero delicatamente, ma toglie tutto quello che deve. Sinceramente all’inizio mi aspettavo un prodotto più strong, ma ho apprezzato poi, invece, proprio il suo essere delicata, visto che lascia la pelle luminosa e pulita ma non sgrassata all’inverosimile. Super promossa!

I due detergenti vengono usati con una spazzolina viso in silicone che ho preso su Amazon e di cui vi parlerò prestissimo qui sul blog, ma se siete curiose potete chiedermi info nei commenti. Per ora vi dico solo che è super super approvata!

Poi, come oramai insegna l’estetista Cinica, l’immancabile panno in microfibra da usare abbinato ad un olio struccante, come vi dicevo già nell’ultimo post. Si usa così: l’olio va massaggiato sul viso per un minuto circa, nel frattempo aprite l’acqua e aspettate che diventi calda. Quando è bollente, bagnate il panno in microfibra, lo strizzate, lo appoggiate sul viso e aspettate qualche secondo. Quando si è raffreddato, vi pulite il viso rimuovendo ogni residuo di sporco e di olio con il panno e scrubbando per bene. La pulizia che ne risulta è fenomenale, davvero: pelle pulitissima e grana decisamente migliorata, senza perdere idratazione. È il mio trattamento-coccola-last-minute preferito dell’inverno!

Alterno questi metodo assecondando quello di cui la mia pelle ha bisogno in quel preciso momento, senza seguire schemi.

Il tonico: looking for the one

Ho finito purtroppo Luce Liquida dell’Estetista Cinica di cui vi parlavo nello scorso post e sono alla ricerca di un sostituto vagamente più economico, altrimenti riprenderò quella perchè è davvero buona. Nel frattempo che la Grande Ricerca va avanti, uso una semplice acqua di rose che ho comprato in Bulgaria, bio e buonissima, che profuma parecchio e lenisce la pelle, dando un aspetto luminoso e rinfrescato. Approvata come tonico generico, purtroppo non agisce sulla grana delle pelle e le imperfezioni come un vero tonico per la pelle grassa dovrebbe fare, quindi cercherò altro.

Idratazione al mattino

L’idratazione al mattino deve essere leggera, durare a lungo e non farmi ungere come una patatina fritta già alle undici del mattino. Per questo preferisco prodotti leggeri ed idratanti, lasciando principi attivi vari e prodotti più corposi alla sera. La mia scelta è caduta sulla nuova linea di una marca che amo molto, La Saponaria, in particolare il Siero Viso Opacizzante. Ricco di attivi seboregolatori come la polvere di riso, lo trovo davvero buono ed ha un costo contenuto, considerato anche che ne serve davvero poco.
Fa esattamente quello che promette: idrata e opacizza. Lo amo ed è ottimo anche sotto al trucco!

Il più delle volte la mia pelle è a posto così e non aggiungo altro oltre al siero, ma in altri casi seguo le regole della skincare coreana e continuo ad applicare un altro prodotto, più pesante, cioè la crema Trattamento viso anti imperfezioni di Bio Phytorelax (io lo trovo da OVS). Dall’odore non propriamente gradevole, è in realtà una crema leggera, idratante e opacizzante che rinforza l’effetto del siero ma dandomi quel quid di idratazione in più che in certe giornate fredde e ventose è necessaria.

Idratazione alla sera

A parte alcuni cicli di trattamento che intendo fare con la mitica Crema Trattamento Notte di Domus Olea di cui vi ho già parlato qui e qui – che rimane il mio grande amore per affinare la grana della pelle e liberarmi delle schifezze – questo inverno ho fatto un grande salto nel vuoto affidandomi ad un marchio particolare, Latte e Luna. Perchè dico così? Perchè questo brand produce solo prodotti senza acqua. Sì avete capito bene. Si tratta di balsami/burri più che di vere e proprie creme, quindi avendo la pelle grassa ero giustamente titubante. Ma dopo aver letto alcune recensioni incoraggianti, ho provato. Ho comprato la crema Prima Pelle 30%, che vi presento direttamente con le parole del brand:

“L’azione decongestionante degli estratti di camomilla e calendula, uniti alla presenza dell’olio di semi di zucca, eudermico, antisettico e fortemente igienizzante, rendono il prodotto ideale per ogni stato infiammatorio, anche in presenza di cute compromessa. La sua corposità la rende performante durante i processi di riparazione, fornendo un effetto barriera non occlusivo, che lascia respirare la pelle e favorisce i suoi processi auto-rigenerativi”

La mia impressione? È sicuramente una crema ricca e pesante, ma alla mia pelle… è piaciuta!! Ovviamente la metto solamente la sera prima di andare a dormire, risulta idratante in profondità, lenitiva e rimpolpante, ottima per la stagione fredda. Non mi sono affatto pentita e anzi, mi unisco alle ragazze che pur avendo la pelle grassa si sono trovate bene con questa crema. Le quantità da usare sono infinitesimali, poi, quindi il costo del barattolino (circa 15 euro) viene tranquillamente ammortizzato nel tempo.

Un piccolo extra: mani e labbra idratate!

Chiudo questo post lunghissimo con un piccolo tip relativo alla salute di labbra e mani, che per me sono le zone più colpite dal freddo. Anche se non è ecobio – ma vi ho già detto cosa penso dell’ecobio – vi consiglio di cuore la linea Cicaplast di La Roche Posay, che trovate in farmacia ed è veramente fenomenale per permettere alla pelle ferita e irritata di riprendersi dai danni del freddo. Come crema mani uso Cicaplast Mains, ad alto contenuto di glicerina e niacinamide, mentre per le labbra prima di andare a dormire uso Cicaplast Levres. L’effetto è fenomenale in entrambi i casi! Durante il giorno invece utilizzo un semplice burrocacao perchè lo trovo più comodo, in particolare il Revitalizing di PuroBio che è bello ceroso e crea una barriera contro il vento, cosa fondamentale se state cercando di dare alle vostre labbra il tempo di riprendersi.

Bene, questa era la mia routine, come vedi cambia molto da estate ad inverno e ho inserito tanti prodotti proprio per idratare la pelle stressata dal freddo senza ungerla ulteriormente: è la difficile ricerca di un equilibrio che però sul lungo termine paga sempre. Se hai dubbi o consigli scrivimi qui sotto nei commenti, mi raccomando!

A presto,
Giulia

 

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Studentessa di Giurisprudenza, ma non è malvagia (non che le risulti, almeno).
Ama impegnarsi in qualcosa, la musica indie italiana, fingere di essere un gatto e il caramello salato.
Odia le brioche con poco ripieno, il lunedì mattina e il piumone freddo d’inverno.