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Ahhhh, il menù! Argomento che divide e crea litigi, fra chi vive alla giornata e chi sa cosa mangerà il 13 marzo prossimo. No, non del 2018. Del 2019.
Prima di capire COME fare, però, concentriamoci un attimo sul PERCHÈ farlo.

Il menù settimanale (o meal planning se vogliamo all’inglese) è utile perchè:

  • ti evita l’indecisione del “che cosa cucino stasera?”
  • favorisce la parità in casa, perchè tutti sanno cosa si deve cucinare e cosa c’è in frigo e i ruoli sono molto più intercambiabili
  • fa risparmiare, perchè si evitano gli sprechi, la pizza ordinata il giovedì sera perchè il frigo è vuoto, e si riesce anche a portarsi il cibo al lavoro
  • permette di mangiare più sano, perchè puoi organizzarti in anticipo e dividere i macronutrienti nei vari pasti della giornata (ma se sei vegano, perchè non dai un’occhiata alla nostra rubrica?)
  • semplifica le operazioni e fa risparmiare tempo, perchè se hai tutto organizzato puoi cuocere più di una cosa per volta e portarti avanti
  • minimizza il rischio imprevisti
  • devo veramente andare avanti?

Dopo aver visto perchè è così maledettamente utile, sfatiamo anche alcuni luoghi comuni su cosa non è:

  • non è una perdita di tempo, perchè in circa 30 minuti neanche alla settimana hai fatto tutto e risparmi molto più tempo dopo
  • non è un dogma: il piano ti serve come idea di massima, ma niente ti impedisce di accettare un invito a cena all’ultimo minuto. Anzi, se questo ti crea dei problemi, forse non stai facendo meal planning nel modo giusto.
  • non devi per forza mangiare cose tristi, anzi!

Riguardo al come farlo, vorrei fornirti tutti gli strumenti per poterlo realizzare da sola senza diventare matta e senza trasformarlo in una religione.

Know your polli: la dispensa

Una dispensa fornita è la base di ogni menù. Mettiti con calma, dai un occhio alla dispensa, butta via i cibi scaduti, metti quelli in scadenza in un posto apposito. Per esempio, io faccio una pulizia generale circa due volte all’anno ed i cibi che scadono nei successivi 6 mesi li metto su un ripiano apposito, così so che vanno consumati entro la successiva pulizia. Dopo aver fatto questo lavoro preliminare, siediti e stila una lista delle cose che mangi di solito e che devono essere sempre in casa.
È difficile fornire una lista universalmente valida perchè i gusti e le abitudini cambiano troppo da persona a persona, quindi ti consiglio vivamente di metterci 10 minuti in più a creare la tua lista, ovviamente sempre perfezionabile. Se hai bisogno di ispirazione, puoi comunque guardare qui o qui. Fai una lista divisa in due: cose base in dispensa e cose base in frigo.

20 a memoria

Fatta la lista? Bene, ora pensa ad almeno 10-20 piatti che puoi preparare con quegli ingredienti. Sì, hai capito bene. Minimo minimo 10 piatti che sai fare in meno di mezz’ora e che puoi fare utilizzando solo le cose base che sai di avere sempre in casa. Vanno bene anche prodotti freschi tipo burro od uova, o al limite anche verdure che sai di avere sempre. Questo sarà uno zoccolo duro per le cene in cui capiteranno gli imprevisti. Sapere di aprire il frigo o la dispensa e trovare comunque un piatto decente da preparare ti salverà la vita, credimi. Vanno bene anche gli instant noodles, ecco, purchè ci siano.

Segna tutto quello che finisce in casa

Io tengo un banalissimo blocco di carta magnetico attaccato al frigo dove io ed il mio ragazzo segnamo quello che finisce, man mano che viene terminato. Una buona regola è scrivere le cose appena prendi l’ultima confezione presente in casa, così sei sicura di non rimanere mai senza. Se ti sembra poco tecnologico puoi anche usare un’app, ma ricorda che il blocco ha il vantaggio di poter essere usato da tutti i membri della famiglia in maniera molto semplice. È un’ottima cosa da aggiungere al tuo centro di comando domestico, tra l’altro.

Ma questo benedetto menù? Quando si fa?

Ci arrivo, ci arrivo! Devi essere preparata prima di affrontare il menù, cosa credi?
Sul menù vero e proprio, ci sono vari schieramenti.

Tipo 1: secondo alcuni bisogna scrivere tutto il menù (colazione pranzo e cena per almeno una settimana) a casa e poi andare a fare la spesa. Ci ho provato per circa un anno e ti dico quali sono gli aspetti negativi: non conosci ancora cosa c’è al supermercato (certo, ci sono i volantini, ma quante volte non sono veritieri?) e soprattutto cosa troverai dal fruttivendolo o dal macellaio o al mercato, che “faccia” avrà il cibo che vuoi comprare. Questo ti impedisce di usufruire di alcune offerte, sarai meno flessibile e rischierai di perderti delle occasioni come verdura di stagione buonissima a poco prezzo solo perchè non è presente nel tuo menù! La nota positiva è che probabilmente sarai molto veloce a fare la spesa perchè andrai col pilota automatico senza dover pensare a niente.

Tipo 2: il piano di massima: questa teoria è molto più adattabile, perchè prevede di fare un menù di massima dove non scriverai per filo e per segno tutta la ricetta, ma solo delle indicazioni di massima tipo “carne + contorno”. In questo modo, una volta uscita per fare la spesa sarai libera di scegliere la carne che più ti ispira davanti al banco del macellaio e di comprare la verdura migliore del momento, senza sentirti vincolata. È anche un ottimo modo per sapere di mangiare in modo equilibrato, gestendo carboidrati, proteine e grassi sui vari pasti. Approvato!

Tipo 3: terza teoria, l’ex post: ossia vai a fare la spesa, ed una volta a casa stili il menù settimanale. È quello che faccio attualmente io e mi trovo bene perchè è molto flessibile e mi permette di spremere davvero le offerte che trovo in giro. Se ti regalano una cassetta di verdura a pochissimo potresti decidere poi di farci, per esempio, una frittata, una vellutata o usarla come contorno, consumandola tutta in modi diversi per non annoiare nessuno. Lo svantaggio è che richiede un po’ di “spremitura di meningi” una volta arrivata a casa.

Ma vuoi sapere il trucco?
Questi metodi non te li devi sposare.
Puoi tranquillamente mixarli come ti viene comodo, senza seguirne uno solo in modo dogmatico!
E quindi che si fa?
Respirone.
Tazza di the.
Niente panico.

La lista della spesa

Prendi la tua lista della dispensa e cerca di capire se ti serve qualcosa.
Prendi la lista delle cose finite e aggiungile alla lista della spesa.
Prendi il tuo menù (che sia del tipo 1 o del tipo 2 o siano solo indicazioni di massima per il tipo 3) e scrivi cosa ti serve nella lista.
Alla fine dovresti avere una lista che a) rimpingua la dispensa e il frigo di tutto quello che è finito e b) ti permette di cucinare pranzo e cena per una settimana circa.

Ora vai e compra.

Una volta che hai tutti gli ingredienti nelle tue belle buste appoggiate sul tuo tavolo della cucina, puoi fare diverse cose, come cucinare tutto subito, con un po’ di organizzazione, o decidere come distribuire i pasti durante la settimana.

Visto che questo incominciava a somigliare ad un libro game mi fermo qui e di come cucinare quello che prevede il tuo menù ne parleremo nel prossimo post!
Spero che intanto questo ti sia d’aiuto, se hai dei consigli o dei dubbi ti prego dimmeli nei commenti qui o sulla nostra pagina Facebook!


Alla prossima,
Giulia

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Laureata in Giurisprudenza, fa la pratica legale a Genova (ma solo perché Matt Murdock non l’ha presa).
Ama: impegnarsi in qualcosa, la musica indie italiana, fingere di essere un gatto e il caramello salato.
Odia: le brioche con poco ripieno, il lunedì mattina e il piumone freddo d’inverno.