Giulia – l’incenso

Hai letto incenso e hai pensato ai bastoncini che gli indiani bruciano in qualsiasi fiera, vero? Ammettilo! Non ti sto consigliando quelli, che spesso contengono altre sostanze che bruciando potrebbero essere dannose, ma l’incenso in grani, quindi puro al 100%. Costa un pochino di più e richiede qualche strumentazione in più: per bruciarlo avrai bisogno di un brucia incenso (come questo) oppure di un qualsiasi oggetto che resista bene al calore, dei carboncini come questi che vanno accesi passandoci sopra la fiamma dell’accendino e infine il vero protagonista, l’incenso in grani. Bastano pochi grani per sprigionare un profumo incredibile e puoi scegliere tantissime varietà di resine diverse, ognuna con il suo odore particolare! Se non ti dispiace l’odore un po’ da “chiesa” io lo trovo un ottimo modo per profumare casa in una maniera un po’ diversa rispetto ai soliti profumi industriali, amo la ritualità di accendere l’incenso in grani e il suo profumo caldo e profondo. È anche un ottimo sostituto alla carta d’armenia (se non sai cos’è, leggi qui!) per togliere l’odore fastidioso del cibo Mi raccomando non esagerare: l’incenso profuma tanto e velocemente, non lasciarlo acceso per ore!

Sara –  le essenze naturali

Io adoro le candele e mi piacciono molto anche quelle profumate, ma per me, quando c’è da profumare la casa o deodorare un ambiente, come i brucia – essenze non esiste nulla. Mi piace moltissimo l’idea di poter cambiare fragranza senza trovarmi ovunque mozziconi di candele, inoltre, se un profumo mi fa impazzire, posso metterlo sui vestiti, nei gessetti dentro i cassetti per profumare la biancheria o negli umidificatori dei caloriferi in inverno. Per usarli serve solo un brucia – essenze dotato di piattino per l’acqua (staccabile o integrato) acqua e ovviamente, le essenze. Le mie preferite sono queste e le profumazioni che amo di più sono the verde, fiore di loto e fiori bianchi, seguiti dal borotalco, che adoro usato in bagno o tra gli asciugamani, ma esistono profumazioni di tutti i tipi. Io consiglio i profumi più naturali che riuscite a trovare, perchè quelli sintetici, se non perfettamente controllati, possono sprigionare sostanze tossiche (e poi sono meno buoni… si sente subito che sono “finti”).

Pamela – le cialde di cera

Io sono un filo più mainstream di Giulia e dico le cialde di cera. Ho iniziato il mio viaggio nelle candele profumate con il boom delle Yankee Candle ma solo da poco ho fatto il salto di livello. Un po’ per pigrizia di dover avere a disposizione sia cera profumata e piccole candele tealight sempre a disposizione, un po’ che non trovavo un bruciaessenze che fosse di mio gusto (la maggior parte sono dalle linee girly con decori fiori amori e cuori sopra, e proprio non è il mio stile) non mi ero mai decisa a provarne uno. Ma una volta acquistatone uno, sotto caldo consiglio di svariate amiche, effettivamente è stato amore. Le cialde durano tantissimo rispetto alle candele normali, e il profumo a mio parere è anche più intenso. Le mie cialde preferite rimangono quelle della Yankee Candle, la enormemente varietà di scelta mi attira tantissimo. Io adoro le profumazioni semplici che sanno di pulito come cotone o le aggrumate amare. Ho usato il bruciatore anche con le essenze di cui parla Sara, a volte per un “effetto curativo”. Questo inverno infatti durate una brutta influenza ho utilizzato acqua e eutimo (di cui vi ho parlato qui) per dare sollievo al mio naso chiuso e gola irritata. Visto che ho amato così tanto questo metodo ho deciso di fare un ulteriore upgrade e ho investito (ahimè) un sacco di soldi in un aroma diffusore di Muji, che è in viaggio da Milano proprio in questo periodo (grazie Cicci!) e fra pochissimo mi verrà consegnato. Ho approfittato dei saldi per acquistarne uno nella versione small, e non vedo l’ora di recensirvelo per bene.

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