L’anno scorso ho scritto una piccola guida di ben 4 post su come raggiungere i propri obbiettivi. Quest’anno, però, ho deciso di sperimentare un approccio diverso. Mentre continuo ad impegnarmi per i miei “big”, ho deciso di dedicare attenzione anche alle piccole cose quotidiane. A volte sono proprio loro che possono impattare drasticamente sulla qualità della nostra vita! Quante volte siamo di cattivo umore e ci sentiamo prosciugate di energia per piccole cose successe durante la giornata, tanti piccoli momenti che sono andati storti?

Ecco cosa ho notato io e cosa ho deciso di cambiare:

1. Niente cellulare in ascensore

Sebbene abbia dato un taglio deciso ai social network e al tempo speso a cazzeggiare sul cellulare già tempo fa, c’è un posto dove la vecchia abitudine di controllare spasmodicamente il telefono non se ne va: il cubicolo dell’ascensore. La trovo un’abitudine odiosa e ho deciso di eliminarla. Spesso tiro fuori il cellulare senza neanche pensarci e mi ritrovo poi a non sapere con che mano aprire le porte dell’ascensore: finisce che perdo tempo per non aver voluto sopportare quei 5-10 secondi di noia! Assurdo, se ci pensate.

2. Non solo musica nelle cuffiette

Chi ha detto che l’unica cosa che possiamo fare camminando o sui mezzi sia ascoltare musica? No, tranquilla, non ti suggerisco di iniziare a leggere o cose del genere perchè sono la prima a non farcela, credo vomiterei ad ogni curva (anche se invidio tanto chi ce la fa). Ho iniziato invece ad ascoltare anche cose che non siano musica: video di youtube dove non è necessario vedere chi parla, podcast di ogni tipo, conferenze (amo quelle organizzate dal Palazzo Ducale di Genova, che vengono sempre caricate integralmente sul sito!), e via dicendo. E finalmente la mia lista di “Guarda più tardi” su Youtube si è ridotta!

3. Mastica con calma

Con questo raggiungo il livello prima elementare, ma purtroppo, sì, non mastico mai bene come si dovrebbe fare! O perchè parlo o perchè mi distraggo o non so, di solito sono lenta a mangiare pur masticando poco ogni boccone. Da questo momento ho deciso che mangiare deve essere un piccolo momento per gustare il cibo e il riposo e lo devo fare nel migliore dei modi possibili. Bonus: pare che il senso di sazietà aumenti se si mastica bene e a lungo, di sicuro c’è meno gonfiore addominale e la digestione è più tranquilla!

4. Il rituale del venerdì

Niente di magico o religioso! Il mio rituale del venerdì consiste nello sfruttare la pausa pranzo per una serie di attività che mi fanno sentire organizzata ed evitano che si accumulino roba antipatica nel weekend. Quindi: svuoto il portafoglio dagli scontrini e segno le spese, controllo come sono andati i miei obbiettivi settimanali, faccio una lista di cose da fare nel weekend equamente divisa in doveri (pulizie, commissioni…) e piaceri, per ricordarmi che devo staccare e inserire momenti di riposo vero e assoluto. Se riesco, ci aggiungo anche una manicure!

5. I vestiti la sera prima

Mio chiodo fisso da anni, è un’abitudine che ho provato ad assumere mille volte e non ce l’ho mai fatta. Ora finalmente sembra che sia la volta buona. Hai mai notato che al mattino per trovare tutti i vestiti ci metti tipo venti minuti e se li prepari alla sera due minuti netti? Quindi mi faccio forza col pensiero che ci metterò solo pochi secondi e alla mattina sarà più rilassata e meno in ritardo e mi sto costringendo a farlo, è una piccola abitudine ma mi svolta la mattina! Ma se come me sei sempre in ritardo puoi provare anche i consigli di Pamela!

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Laureata in Giurisprudenza, fa la pratica legale a Genova (ma solo perché Matt Murdock non l’ha presa).
Ama: impegnarsi in qualcosa, la musica indie italiana, fingere di essere un gatto e il caramello salato.
Odia: le brioche con poco ripieno, il lunedì mattina e il piumone freddo d’inverno.