moodboard

Se non siete tra le fortunate che hanno avuto una mentore dotata di buongusto che vi ha insegnato cosa vi dona e cosa no e acapire cosa vi piace, una Moodboard potrebbe esservi utile. Arrivate a questo punto dell’Armadio perfetto, bisogna dargli un po’ di coerenza, in modo che non ci siano abiti che vagano da soli senza niente con cui essere abbinati o magliette che ci fanno chiedere “Ma a cosa pensavo quando l’ho comprata?”. Ecco quindi come fare:

 

Che cos’è una moodboard?

Una moodboard altro non è che una bacheca, reale o virtuale, dove raccogliere tutto ciò che ci ispira, che ci piace e tendenzialmente ci fa stare bene, in modo da “riproporlo” e riprodurlo nel nostro armadio, riducendo le possibilità di errori, di acquisti sbagliati e di armadi incoerenti (quelli straripanti che ci fanno gridare “non ho niente da mettermi!”)

 

Quando fare la moodboard?

Spesso si consiglia di fare la moodboard come prima cosa, ma io vi suggerisco di farlo adesso, diciamo a metà percorso. Perchè? Perchè spesso le mode, gli acquisti impulsivi compulsivi, gli abiti regalati ci confondono. A volte prima di iniziare a costruire il proprio armadio perfetto non abbiamo idea di cosa ci piaccia o di cosa vogliamo per noi, e fare una moodboard saperebbe inutile o molto faticoso.

Occorre quindi fare un bel po’ di decluttering, eliminando quello che non ci piace, che non appartiene alla nostra forma del corpo o che ha dei colori che ci fanno sembrare più morte che vive. Quando l’armadio è sgombro, emergono invece le nostre preferenze in fatto di fantasie e texture, ma anche di modelli e tessuti. Dopo aver fatto piazza pulita e aver vissuto l’assenza per un po’, siamo più consapevoli di quello che ci serve e ci piace. Come direbbe Marie Kondo, di quello che “ci dà gioia”.

Perchè fare una moodboard?

Fondamentalmente per concretizzare e visualizzare lo stile che desideriamo per noi (utilizzo stile in senso ampio, possono anche essere delle prevalenze di colori o un’idea, un aggettivo, per esempio elegante o confortevole, non dovete per forza essere preppy o bon ton o rock…) ed è molto più facile se guardandoci intorno raccogliamo le idee che ci ispirano e le mettiamo tutte insieme, per capire come renderle coerenti tra loro e con il nostro stile di vita.

 

Come fare una moodboard

Esistono diversi approcci, ma la cosa più importante è scegliere quello che vi fa sentire più a vostro agio. I ritagli o le stampe fisiche funzionano meglio delle versioni virtuali (non so bene come mai, ma è così) quindi se siete davvero motivate, iniziate a raccogliere e stampare il materiale fisico. Non dovete inserire solo foto di vestiti o accessori. Potete inserire anche paesaggi, frasi che vi o foto di oggetti che secondo voi rappresentano lo stile che avete in mente, come un oggetto tecnlogico (computer, cuffie o un giradischi per vinile se vi piace il vintage!) e inserite anche le fantasie che amate, pois, quadretti, piccoli disegni schematici… ecc.

forbici e carta dorata

1: Le parole chiave

Non sono indispensabili ma aiutano. Se doveste scegliere solo tre parole per descrivere l’effetto che volete fare a chi vi guarda, o come vi volete sentire, quali scegliereste? Elegante, intensa e sensuale? Sportiva, allegra e sexy? Semplice, carina e curata? Francese, romantica e sbarazzina? Femminile, rock e comoda? Non ci sono limiti e due parole apparentemente in contrasto tra loro possono convivere nella stessa moodboard, se fanno davvero parte di voi.

2: il supporto

Il quaderno

Il quaderno ad anelli è il metodo più facile e veloce. Basta procurarsi un quaderno con la copertina che vi piaccia, delle fascette trasparenti, una una foratrice e il gioco è fatto. Come procurarvi il materiale? Strappando o ritagliando le foto dalle riviste, anche solo magari per un dettaglio, fotografando le vetrine con il cellulare e stampandole o sfruttare i cataloghi online di siti giganteschi come zalando o asos. Se siete maniache dell’ordine e malate di agendine come me, potete anche dividere le ispirazioni in estive o invernali, accessori o fotografare i vostri outfit più riusciti e inserirli in una sezione apposita, per favorire la consultazione in momenti in cui il cervello va in Black out!

La bacheca

La classica moodboard che tutte si imaginano è una bacheca. In sughero o a rete metallica come va di moda adesso, potete scegliere quella che più di tutte si armonizza con la vostra casa e il vostro stile. Se non la volete tra i piedi, potete anche fare un cartoncino da incollare nell’anta nterna del vostro armadio, in modo che sia sott’occhio solo quando vi serve. Meno articolata del quaderno, ha il pregio di farvi vedere tutte le vostre ispirazioni in una volta sola. Non vi consiglio però di inserire una sezione outfit, piuttosto fatene un’altra apposita, in modo da non confondere le due cose!

La bacheca virtuale

Può essere una cartella su pc o cellulare in cui raccogliete tutte le immagini, oppure una comoda bacheca su pinterest. Attenzione a non farvi però incantare da quegli adorabili outfit studiati appositamente, con cappottini color confetto lasciati aperti e sotto i bermuda senza calze, o pellicciotti striminziti indossati con i sandali. Il rischio è di cercare di riprodurli in toto e congelarvi strada facendo. Cercate sempre di ricordarvi che sono ispirazioni da adattare alla vostra vita quotidiana. Se avete un neonato che vi rigurgita addosso ogni tre ore, lasciate da parte i pellicciotti e magari cercate qualcosa di più semplice da lavare, almeno per un po’.

Ok, ho fatto la moodboard. E adesso?

Ora potete iniziare a guardarvi attorno, cercando di capire cosa vi fa sentire come desiderate e allo stesso tempo si adatta con naturalezza alla vita di tutti i giorni. Fatevi un giro per negozi e date qualche possibilitá a degli abiti che normalmente non provereste, giusto per imparare a vedervi diversamente. È ottimo in questo senso il gioco del camerino che propone Anna Venere sul suo blog.

Conclusioni:  Lo scopo finale della moodboard è quello di fornirvi una mappa utile per il vostro armadio, non di demoralizzarvi se non potete permettervi lo stile di vita di Serena di Gossip Girl. Deve essere uno sforzo creativo nel trovare qualcosa che si adatti a voi al 100%. Quindi non fissatevi troppo sui grandi marchi, quanto su cosa vi piace dello stile di un determinato stilista o catena di negozi. Ponte per partire? Fatemi sapere come va!

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Scrittrice famosa (per ora solo nella sua testa…)
Ama: scrivere, salire a piedi nudi sul tatami, i vecchi videogiochi, il cioccolato e quando il d20 rotola finalmente sul venti.
Odia: il suo lavoro, le giornate con meno di nove ore di sonno, sentirsi ripetere le cose due volte e pesarsi.