A volte apro la pagina in cui devo scrivere il post del giorno e mi chiedo: “Giulia, ma perchè tutti i temi noiosi te li scegli tu??”.

Ebbene, oggi si parla di risparmio. È da tanto che voglio affrontare questo argomento su S&P perchè oltre ad essere appassionata di produttività lo sono anche di finanza personale. Ma non mi sono mai sentita pronta: spesso spendo troppo (proprio per questo, coff coff, mi piace questo argomento) e non ho uno stipendio che si possa definire tale, quindi ho paura di non conoscere ancora bene alcuni meccanismi economici che fanno parte della “vita adulta” (inserire colpi di tosse e spasmi a profusione qui). Quindi, se ti piace questo articolo o se ti interessa questo argomento, scrivimelo, dimmelo, commentalo – potrei andare avanti con altri post. Diciamo che è oggi è un po’ quel momento in cui al mare metti le dita in acqua per scoprire se è fredda o calda 😀

1 – Alla fine, è una questione di percentuali

Una piccola premessa. Fare un post in cui faccio un elenco infinito di cose su cui potete risparmiare (cucina tutti i pasti a casa, prendi i libri in biblioteca, andare in bicicletta etc…) sarebbe più semplice ma a mio avviso più inutile. A parte qualche trucchetto a cui non avevi mai pensato, credo che siamo tutti consci del fatto che se improvvisamente smettessimo di comprare cazzate, di spendere nei bar e ci votassimo ad una vita frugale risparmieremmo un sacco di soldi sì? Il punto è che nè io nè tu vogliamo fare una vita del genere (presumo). Un’idea per iniziare a capire quanto risparmiare ci viene da alcuni esperti del settore: se prendiamo il totale del nostro reddito, la metà circa (50 o 55%) dovrebbe coprire le spese veramente essenziali, come affitto, bollette, cibo. Il resto va in spese voluttuarie, spesso inevitabili nella nostra società, e risparmio. Se guadagni troppo poco, questa cifra potrebbe non bastare per te, in quel caso bisognerebbe o cercare di ridurre le spese o trovare un modo per guadagnare di più. Non si scappa da qui purtroppo. Se non guadagni abbastanza non PUOI risparmiare. Se tutto il tuo stipendio se ne va in cose a cui non potresti mai rinunciare (non credo l’Enel sia molto felice se smetti di pagare le bollette, no?), c’è un problema alla base che non puoi risolvere leggendo una lista enorme di consigli come se ne trovano tante sul web. L’obbiettivo ideale sarebbe risparmiare almeno il 20% del tuo reddito (è tanto, lo so!), da usare per investimenti finanziari, formazione personale e da tenere da parte per gli imprevisti.

2 – Devi avere un obbiettivo

Non è che sono fissata con gli obbiettivi, davvero. Ma risparmiare per il gusto di farlo può andare bene per qualche mese, poi rischia di stufare e le mille tentazioni a cui siamo sottoposti tutti i giorni rischiano di farci desistere. Se il nostro unico obbiettivo è fine a se stesso, tipo “metto da parte questa cifra tutti i mesi”, lo sgarro è dietro l’angolo. Considera invece di focalizzarti su un obbiettivo specifico: il viaggio dei tuoi sogni, la casa, anche solo avere un fondo emergenze! Cerca di inserire questo tuo goal dove puoi: metti una foto nel portafogli, usa uno sfondo del cellulare che te lo ricordi, cambia la password del tuo PC in una parola evocativa di quell’obbiettivo. Servirà a ricordartelo in continuazione e a rendere più facile rinunciare all’ennesimo sfizio.

3 – Rivedi le tue necessità

A meno che non siate milionari, e in quel caso mi chiedo perchè stiate leggendo questo articolo, di solito le persone normali non hanno soldi infiniti per realizzare tutti tutti i loro desideri. Ma invece di convincerti che quella cosa di lusso che vuoi tanto proprio non faccia per le tue tasche, perchè non rivedi un attimo le tue priorità? Spesso siamo troppo influenzati dal modello economico della famiglia in cui siamo cresciuti, dalla società, dai nostri amici, dalla nostra estrazione sociale. I condizionamenti operano sia in un senso che nell’altro: ti convinci che quella cosa non te la potrai mai permettere oppure che se non spendi almeno X su quell’altro non sarai soddisfatta. S b a g l i a t o. Ti invito a fare una lista delle tue priorità mettendoci anche le cose che consideri di “lusso” ma che sei convinta di non poterti permettere, e poi di rinumerarle in ordine di importanza. Se per te è prioritario viaggiare, non ha molto senso che gran parte del tuo stipendio se ne vada in cene fuori no? Soddisfa prima i tuoi desideri più profondi, poi passa alle cazzabubbole. Il tuo stipendio non sarà cambiato, ma il tuo livello di soddisfazione sì.

4 – Parti dai massi grossi

Conosci la regola di Pareto, che dice che grossomodo che al 20% di una causa X corrisponde l’80% delle conseguenze? Questo principio si può applicare anche al risparmio. Ci sono nella tua vita probabilmente 2 o 3 “vampiri” di denaro che succhiano via gran parte dei tuoi soldi prima che tu riesca anche solo pensare di risparmiarli. Può essere un affitto esoso, scelte alimentari non consapevoli e non organizzate (ma a quello ci pensiamo noi), un’abitudine tossica. Individuala e metti in atto strategie per combatterla: in questo modo ti focalizzerai su una cosa sola senza stressarti inutilmente per tante altre piccole spese che potresti sì ridurre, ma con un effetto limitato sulle conseguenze.

ci ho provato ma non funziona

5 – Scelte sostenibili

Non sto parlando di ambiente, non solo. Hai mai pensato che le scelte che fai che implicano una spesa di soldi nascondono dei costi nascosti? Il vestito che non ti cade perfettamente avrà bisogno della sarta, le scarpe avranno bisogno di essere risuolate, quell’aggeggio a pile avrà bisogno di nuove pile e così via… Renditi consapevole di questi costi nascosti e fai scelte sostenibili sul lungo periodo. Alcuni “aggiustamenti” saranno inevitabili, cerca di destinare una piccola parte del tuo budget a queste spese per non essere impreparata.

6 – Ammortamento: non solo un problema aziendale

In economia è la procedura contabile che permette di estinguere nel tempo il costo dell’investimento fatto per comprare un dato macchinario, di solito commisurato agli anni di vita di quell’oggetto (detto molto semplificando). Ti consiglio di fare la stessa cosa per tutti i “macchinari” che compri: cellulare, computer, lavatrice, lavastoviglie, frigo e così via… I grossi oggetti elettronici che costano molto, se si rompono d’improvviso, possono rappresentare una spesa difficile da affrontare. Ma se tu dal momento in cui li compri inizi a risparmiare una piccola cifra tutti i mesi (idealmente per i 2 anni della garanzia), scaduto quel periodo avrai già i soldi per poterli sostituire o riparare nel caso si rompessero.

 

Spero che questi consigli ti siano piaciuti e ti abbiano fatto capire che risparmiare è più una questione di strategie che di piccole scelte quotidiane, almeno secondo me. Se ti interessa questo tema, dimmelo!

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Laureata in Giurisprudenza, fa la pratica legale a Genova (ma solo perché Matt Murdock non l’ha presa).
Ama: impegnarsi in qualcosa, la musica indie italiana, fingere di essere un gatto e il caramello salato.
Odia: le brioche con poco ripieno, il lunedì mattina e il piumone freddo d’inverno.