La temibile sessione esami avanza e ogni studente universitario che si rispetti si trova puntualmente impreparato sul come affrontarla. Ho voluto raccogliere in questo articolo qualche trucchetto per far filare la sessione il più possibile liscia come l’olio.
NON ci saranno consigli su COME studiare perché questo argomento verrà affrontato in altri post. Voglio parlarvi invece di come organizzare le giornate in modo da arrivare all’esame sereni e riposati (se possibile), insomma come fare a non perdere completamente gli ultimi residui di umanità. Anche perché con “sessioni esami” intendo quel periodo in cui non ci sono lezioni e tu dovresti stare a casa a studiare (non lanciare occhiate a Netflix, ti ho visto).
Ovviamente questo mix letale (no lezioni+studio matto e disperatissimo+stress) creano un risultato poco piacevole in cui solitamente si passa da momenti di cazzeggio sfrenato (tanto l’esame è fra un mese) a momenti di abbruttimento totale (bevo sei caffè, studio dieci ore, ne dormo due che l’esame è dopodomani). L’ho sperimentato decine di volte, ma ho anche testato qualche accorgimento per evitare di finire così.
Che bisogna riposare, fare sport, mangiare bene ed organizzarsi lo sappiamo tutti, ce lo hanno ripetuto fino alla nausea. Il problema è che spesso non si sa come fare. Io qui provo a dirvi cosa ha funzionato per me, ma a questo post ne seguirà un altro su “Cosa fare la notte prima dell’esame” dedicato ai 1-2 giorni prima della prova, in cui alcuni consigli che do qui saranno completamente ribaltati 😉 Abbiate fede e continuate a seguirci!

Parliamo di ALIMENTAZIONE mentre si studia

Per mangiare sano bisogna sapersi organizzare e vi consiglio di dedicare una sera della settimana a preparare un po’ di cibo sano che potete poi riscaldare (oppure leggete la mia guida per pianificare il menù). Per esempio delle verdure, al vapore o al forno, una zuppa, un sugo, una torta di verdure e così via… Magari anche una torta salutare o delle barrette energiche, tanto lo sapete che vi verrà fame di dolci e in quel momento dimenticheremo ogni buon proposito di dieta. Io scelgo cose che si possano trasportare facilmente, così posso mangiarle sia in casa che in biblioteca. Non bisogna invadere la cucina di piatti-pinterest: basta anche solo organizzarsi con la spesa e comprare, per esempio, gli ingredienti per *tot* panini, qualche dolcetto non troppo malvagio e della frutta facilmente trasportabile.

Un’altra cosa che cerco di fare il più possibile è limitare il caffè a massimo uno al giorno. Imparate a sostituirlo con un buon the di qualità durante il giorno e con una bella tisana rilassare la sera, perché il caffè purtroppo è molto eccitante, aumenta lo stress e ha effetti deleteri anche sulla qualità del sonno, anche se magari non li notate. Tra l’altro non dovete andare in università quindi non vi serve il caffè per resistere alle lezioni noiose… Concedetevelo come una coccola quotidiana, magari cercando qualche ricetta di caffè particolari (a me piace farmi il cappuccino col cacao e il caffè alla vaniglia).

Passiamo invece all’AMBIENTE in cui studiare

Svolge un ruolo fondamentale nella nostra concentrazione e serenità eppure viene considerato pochissimo. La prima regola da seguire è non studiare sul letto. Mai. Lo so che è comodo! Ma se il cervello impara ad associare il letto solo al sonno sarà molto più semplice addormentarsi e dormire bene. Inoltre per la schiena non è proprio il massimo studiare mezzi sdraiati… A parte il letto, studiate dove vi piace di più. In casa, in biblioteca, spazio studenti, bar, parco, dove volete! Ma ricordatevi che potete sempre cambiare l’ambiente in cui studiare in modo tale che sia sempre confortevole per voi. Per esempio, considerate questi fattori: temperatura, illuminazione adeguata, profumo. Se c’è qualcosa che non vi piace, rimediate! Io per esempio ho appena cambiato la lampadina della mia lampada per avere una luce più potente e soprattutto bianca, e adoro studiare mentre brucio una candela. Anche in biblioteca potete influire su questo fattori!

È il turno dell’organizzazione della sessione esami

Io vi ho già consigliato Todait per fare backward planning (aka avere un’app che conta in automatico per voi quante pagine/capitoli/esercizi dovete fare ogni giorno), ma sono sicura che a radunare il materiale, misurarlo e dividere per il numero di giorni ci riusciamo tutti giusto? Quello che vi consiglio ora invece è di crearvi una Guida al ripasso (gli anglofoni la chiamano revision guide), magari da inserire all’interno della vostra agenda o da mettere nel centro di comando domestico. Prendete alcuni fogli bianchi, sul primo indicate gli argomenti mano a mano che li fate. Potete anche indicare che livello di comprensione che avete raggiunto ad una prima lettura. Se il vostro materiale non è un manuale, per me è utile anche indicizzarlo. Ad esempio scriverei: L’udienza preliminare, appunti da pagina 1 a pag 20 + slide file numero 7 + sentenza tal dei tali  – grado di comprensione buono. È un esempio, ok? Questa guida vi servirà a ripassare in modo mirato, senza andare nel panico, nei giorni prima dell’esame.
Su un altro foglio invece scrivete tutti i dubbi che vi vengono in mente, indicando che passaggio o pagina non vi risulta chiaro e lasciando una riga fra uno e l’altro, così se li risolvete potete scrivere la risposta. Questo foglio è utile da usare per chiedere info al prof, ai tutor, ai vostri amici, a fare delle ricerche mirate su internet… Mano a mano potete rendervi conto se vi servono altre sezioni!

Infine troviamo lei, la bestia nera: la motivazione a studiare

Sappiamo che scarseggia. Io sto provando a farmi una moodboard: in pratica prendete un supporto (lavagna di sughero, cartoncino, pagina dell’agenda, anche un segnalibro per assurdo) e incollate sopra tipo collage delle foto o delle frasi o qualsiasi cosa che vi ricordi il vostro obbiettivo. Magari una citazione o un pezzo di canzone che trovate particolarmente motivante (io ne ho alcuni che mi ricordano immediatamente perché mi sono iscritta a giurisprudenza), magari la foto del viaggio che volete fare una volta laureati, o la foto dei vostri cari che volete rendere orgogliosi… Qualsiasi cosa vi motivi a rimettere il culo sulla sedia e studiare sul serio. Oppure fatevi queste domande per capire perchè non siete produttivi.

Consiglio bonus: il rifugio

credits http://www.tenthousandvillages.com/mosaic/blanket-forts-for-grown-up-kids/.Vg58-7RVhBd

credits http://www.tenthousandvillages.com/mosaic/blanket-forts-for-grown-up-kids/.Vg58-7RVhBd

Abbiamo già visto come rendere l’ambiente il più confortevole possibile. Ora voglio confessarvi il mio sogno proibito (ma questa sessione esami la faccio di sicuro): la fortezza! Chiamasi fortezza una struttura fatta con materiali di fortuna (coperte, lenzuola, ombrelli, corda etc…) in modo da formare una specie di tenda/rifugio. Esattamente come quella che avrete sicuramente fatto almeno una volta da bambini. Nella fortezza potete portare cibo, da bere, cuscini, musica, i vostri libri ovviamente, magari delle lucine di Natale o qualsiasi cosa la tenda più carina. Prima che pensiate che io sia impazzita, vi faccio notare che giocare (proprio come fanno i bambini) è uno dei modi migliori per combattere lo stress e non dovete per forza essere sempre così seri 🙂 La fortezza potrebbe essere un ottimo momento per svagarvi completamente mentre la costruite e poi per studiare in un modo che ricorda più il gioco, rispetto a stare seduti ad una noiosa scrivania!

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