Questo articolo poteva benissimo chiamarsi “Decalogo di una perenne ritardataria” ma volevo pensare positivo e dare un senso a tutti questi anni di corse mattutine contro il tempo per condividere con voi quello che ho imparato. Per arrivare comunque sempre in ritardo, ma con stile.

Ho quella che molti reputano una fortuna: lavoro vicino a casa e ho un orario mooolto flessibile. Il problema è che per noi ritardatari questa è una sfortuna.

Se ci offri quei 5 minuti in più da perdere noi li sprecheremo, invece di farne buon uso per presentarsi puntuale.

La mia vita funziona pressocché in questa maniera: mi alzo presto-giusto, mi preparo, esco e bom, salto spazio temporale, sono in ritardo. Ancora non ho capito dove finiscono quei 15 preziosi minuti che mi mancano da quando è il momento giusto per uscire a quando salgo sullo scooter, sono sempre più convinta che il mio ascensore sia in verità un Tardis. Comunque, conscia di questo ho adottato dei trucchetti salvavita per essere meno scandalosamente in ritardo e presentarmi al mondo con un look accettabile.

Cosa mi metto?

Una cosa che mi faceva perdere tempo in maniera esasperante al mattino era provare nuovi outfit. Di solito mi succede quando inizio a stufarmi dei miei vestiti ed ho voglia di cambiare. Ecco, cercare nuove combinazioni di abiti o indossare quel giacchino che non usi più da un po’ è un errore gravissimo! Se non avete mai messo quella gonna con quelle scarpe un motivo ci sarà, e cercare nuovi abbinamenti al mattino di corsa non solo vi farà arrivare ancora più in ritardo, ma anche di cattivo umore perchè non avete soddisfatto la vostra voglia di nuovo, e sarete comunque ritornate a quell’abbinamento di sempre ma avendo perso almeno 15-20 min. Quindi andate sul sicuro, indossate la vostra “divisa”, qualcosa che vi fa sentire bene e che sapete vi si addice, e la giornata filerà più liscia. C’è il week end per sperimentare con calma, senza uscire conciate come un clown e pentirvene per tutto il giorno.

Mi lavo?

Ovvio, per me la risposta è sempre . Certo che se avete 15-20 minuti per uscire fare shampoo e piega potrebbe non essere proprio la migliore delle idee. Quindi: sì alla doccia ma veloce. Ottimizzate d’inverno scaldando il bagno e preparando la biancheria pulita a portata di mano usciti dalla doccia. Prima di lavarmi di solito decido cosa indossare in modo da poter scegliere anche la biancheria abbinata (sia mai che il calzino non vada d’accordo con il maglione). Nella doccia tengo sempre una confezione di detergente viso per lavare tutto insieme, anche quello velocizza la beauty routine.

Per quanto riguarda i capelli non amo particolarmente gli shampoo secchi, perchè ho delle scadenze ben programmate per lavare i capelli e quindi raramente mi trovo in urgenza, ma potrebbero essere una buona soluzione per evitare l’effetto unto in caso di ritardo.

Come mi sveglio?

Una volta alzata dal letto mediamente solo totalmente operativa al massimo 5 min dopo. Non bevo il caffè quindi non ho bisogno di svegliare il mio cervello con la botta di caffeina, ma se a voi serve fatelo. Meglio perdere pochi minuti a sorseggiare un caffè che essere rincoglioniti fino a che si esce di casa. Personalmente la musica aiuta tantissimo mentre mi preparo, sopratutto la radio che ascolto tramite app dallo smartphone. Infatti oltre passare canzoni i deejay raccontano cose divertenti, che stimolano il cervello, e sopratutto ripetono mooolto spesso che ore sono, il che ti aiuta a “darti una mossa” quando i minuti a disposizione stanno per finire.

Seguo la mia beauty-routine?

Certo! Ma semplificata. E faccio più cose insieme.
Spiego: la mia beauty routine del mattino è molto semplice. Il primo step, ossia la detersione, è spostato come dicevo prima sotto la doccia, poi naturalmente lavo i denti e mentre uso il colluttorio passo il tonico e la crema viso. Poi passo in cucina (lo so che sembra follia ma ha un senso!) e applico il contorno occhi Domus Olea di cui vi parlavo qui, che tengo in frigo per un effetto sgonfiante amplificato. Mentre lascio agire il contorno occhi recupero dal frigo il pranzo e la colazione da asporto (di cui parlerò dopo). Fatto questo passo al trucco.

Come mi trucco?

Come per gli abiti scegliete un make-up che vi venga semplice da realizzare e che sia un vostro must. Se siete alle strette potreste pensare ad un no make-up make-up, quindi andando a correggere i vostri punti deboli e esaltando i vostri punti di forza, per sembrare radiose senza esservi truccate. Il mio basico quando sono in ritardo è una passata di mascara e un filo di blush, cercate di capire quale sono i vostri passaggi essenziali per sentirvi bene. Se siete splendide anche senza trucco meglio per voi 😉

Cosa mangio?

Come accennavo io faccio una colazione d’asporto. Trovo che sia essenziale mangiare qualcosa di sano a colazione, senza affidarsi troppo spesso a brioches e cappuccini del bar. Che per quanto sono buone non sono un esempio di salute. Ultimamente mangio molto spesso i Savoiardi, ho trovato una marca sarda ottima che utilizza solo ingredienti genuini, e le caratteristiche nutrizionali sono eccellenti, consigliate dal dietologo. Preparo un pacchetto con un numero di biscotti contato, in modo da cercare di mangiare solo quelli,(non sempre ci riesco!) e li mangio arrivata in ufficio abbinati ad un the. Se voi avete tempo nel tragitto potreste fare una colazione on the road cercando di mangiare qualcosa di sano portato da casa. I sacchetti per il gelo richiudibili di Ikea sono perfetti per questo scopo, e nel caso non aveste un bollitore o un microonde sul posto di lavoro potreste portarvi una bevanda calda trasportandola in una borraccia termica.

E voi che fate al mattino quando siete in ritardo? Siete super programmate oppure correte per la casa alla ricerca disperata degli orecchini che non riuscite a trovare con i capelli da asciugare e il caffè che straborda sui fornelli dalla moka? Scrivetelo nei commenti e condividiamo le nostre esperienze da ritardatari seriali!

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Architetto ed esperta di storia del Westeros.
Ama: i tatuaggi, la musica dei The Cure, giocare il guerriero a D&D e nuotare (male).
Odia: le cose brutte, quando nei film salgono sul letto con le scarpe, i dolci senza il cioccolato e le sopracciglia sottili.