Quando si apre l’armadio dopo il cambio di stagione, manca sempre qualcosa. Quali sono i pezzi su cui investire i propri soldini, quelli per cui vale la pena spendere e che fanno la differenza tra stare belle calde e comode e il non avere niente da mettersi?

4 capi su cui puntare d’inverno

1) Giacca

La giacca, giaccone o cappotto è un pezzo fondamentale del guardaroba invernale. Deve coprirvi il giusto, ripararvi da vento, pioggia, neve e abbinarsi alla maggior parte del vostro guardaroba. Quali criteri utilizzare? Se andate molto a piedi, un cappuccio è una cosa di cui non potete fare a meno, sia per il vento, che per tenere fermo il cappello, sia per ripararvi da una pioggia improvvisa. Se viaggiate in motorino (ma anche se soffrite particolarmente gli “spifferi” freddi), cercate maniche che si possano regolare, oppure con la doppia manica interna elasticizzata, in modo che il vento freddo non vi congeli gli avambracci. Se siete freddolosissime, aggiungete un paio di guanti lunghi. Per quello che riguarda il colore, non dovete ripiegare sul solito nero, se non volete, ma rifatevi alla vostra palette personale scegliendo uno dei colori base. Ovviamente, se volete raggiungere il top, fate caso anche alla vostra forma del corpo  e andate a vedere che modelli consiglia Anna Venere.

cappotti

2) Stivali

Che siano corti, tipo ankle boot, o lunghi al ginocchio o qualsiasi misura intermedia, scegliete un materiale che non si rovini con l’acqua (camoscio trattato e pelle vincono la palma d’oro) e possibilmente una fodera impermeabile come il gore tex o altre membrane tecniche, che sono traspiranti e quindi il piede rimanga asciutto (e quindi caldo!) anche se sudate. Un buono stivale di un modello pratico ma aggraziato, con qualche dito di tacco anche largo, può essere indossato sia per lavorare che per uscire, così sarete sempre riparate e protette! Tenete conto che i piedi stanno per terra, atterrerete su foglie secche, pozzanghere, asfalto umidiccio e varie ed eventuali, quindi i colori troppo delicati devono essere un extra del vostro guardaroba. Puntate sui neri, grigi, marroni e cuoio, ma anche blu e verdoni, avendo cura di spazzolare bene e ripulire gli stivali dai depositi calcarei. I beige chiaro (io li adoro!) i grigi chiarissimi, ecc, saranno riservati alle giornate non troppo brutte. Anche per gli stivali esistono dei tagli adeguati ad ogni piede e polpaccio. Se avete polpacci importanti optate per i modelli più bassi o svasati, evitate come la peste le cerniere sul retro e se volete uno stivale lungo, cercate i modelli che hanno una faccia elasticizzata sul lato o sul retro (oppure provate finchè non trovate un modello che vi calzi a pennello, ma armatevi di Santa pazienza!), se invece avete gambe grissino e non volete enfatizzare questa caratteristica, evitate i modelli troppo svasati e grossi (in stile anfibi anni 90) e provate con cura i nuovi modelli elasticizzati, che non si affloscino, facendovi sembrare scheletriche.

3) Intimo

Se lavorate al freddo o se siete iper freddolose, magari anche a contatto con il pubblico, non potete prescindere da un intimo davvero valido. L’intimo si nasconde sotto, quindi non dovrete necessariamente vestirvi come degli yeti per essere carine e in ordine. Io sono un pro-canottiera, ma vediamo i dettagli per stare al caldo senza sembrare delle nonnine pronte per l’ospizio:
In caso di freddo moderato (un ufficio non troppo riscaldato o un’attività aperta al pubblico per cui la porta viene aperta spesso, per esempio) potete optare per canotte di cotone: superlisce, semplici, tipo quelle di Tezenis, ma anche con scritte e fantasie. Scegliete le stesse cose che indossereste in estate, solo che le userete di sotto. Qualcosa tipo queste, supersemplice. L’alternativa è buttarsi sul sexy, esistono davvero tanti modelli più scollati, con trasparenze e spalline sottili che tutto vi faranno sembrare, tranne che una vecchietta. Per esempio questa o questa.
Se dove lavorate fa davvero TANTO freddo, allora scegliete lana, seta o tessuti tecnici, o anche la microfibra. Per le giornate di gelo, se l’abbigliamento che vi è richiesto non è troppo formale, non fatevi problemi ad indossare una maglia a maniche lunghe tecnica, del tipo che si indossa sotto la tuta da sci. Certo non potete indossarla sotto ad una camicetta o un top scollato, ma sotto un lupetto a collo alto non si noterà, ed è un tipo di abbigliamento che potete abbinare anche ad un blazer per una situazione più formale!
Anche le calze sono importanti, quindi, scartate le calze in acrilico e prediligete lana, angora o microfibra

4) Maglioni

Se soffrite il freddo lo sapete già: i maglioncini tanto tanto carini in acrilico tengono freddo. Non è che non scaldino… Fanno proprio sentire freddo! Quindi i declinate i vostri modelli di maglioni e cardigan preferiti solo in versione di pura lana o misto cachemire (o solo cachemire, se potete permettervelo). È un vero e proprio investimento, ma utilizzate il Black friday, i saldi e i regali di Natale per scandagliare i negozi che usano i materiali migliori! Per avere un giusto assortimento di maglioni e cardigan, potete iniziare acquistandone almeno uno l’anno, purchè sia in materiali degni! Per modelli e colori, vale sempre il discorso fatto sulla palette di colori, avendo cura di garantirvi una varianza sufficiente, quindi un buon mix di chiari, scuri e fantasie che vi piacciano e vi stiano bene. Se preferite un materiale cruelty free, potete optare per i materiali tecnici, come il micropile. I nuovi modelli sono più eleganti dei vecchi pile a disegnini e colori fluo degli anni 90! E troverete versioni di vario tipo.

 

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