armadio

Organizzare l’armadio nel modo migliore, è spesso fonte di stress e ansia, di prove, di tentativi falliti che si traducono in un caos primordiale su letti e sedie. Oggi voglio aiutarvi a trovare la pace dei sensi sul fronte organizzazione dei vestiti. Io ce l’ho quasi fatta. Dico quasi, perchè ho ancora due o tre zone anarchiche che non riesco a debellare del tutto, ma ci sto lavorando duramente e credo che prima o poi ne verrò a capo.

Per prima cosa, soprattutto se non lo fai da un po’ (sì, anche se hai eliminato il cambio di stagione!) vuota l’armadio, puliscilo bene con un panno morbido e uno spruzzino, e lascia areare per bene, in modo che gli odori svaniscano. I vestiti possono essere messi sul letto, sulla sedia, o se lo hai, su uno stand professionale di quelli con la barra per appendere gli abiti e le rotelline, che si possono smontare facilmente.

1) Organizzare l’armadio: L’analisi di spazi e vestiti

  • Quanti e soprattutto quali vestiti hai nell’armadio? Nel tuo guardaroba, ci sono più capi da appendere o più capi da piegare? Più vestiti, gonne e camicette o t-shirt e jeans?
  • Come sono distribuiti gli spazi? Hai molti ripiani scomodi, troppi pochi cassetti o ti servirebbe una barra in più per appendere i capi che si stropicciano? Se ci sono delle scatole che usi per contere i vestiti o delle buste per i capi più delicati, tienile da parte per dopo ed elimina quelle rovinate.

Contrariamente al luogo comune, non è questo il momento migliore per occuparsi del decluttering (a meno che tu non voglia fare notte fonda) ma se qualche capo non ti convince, va provato ed eventualmente eliminato senza troppi rimorsi. Se invece l’armadio necessita di un bello sfoltimento preventivo, allora puoi iniziare da qui.

abiti nell'armadio

2) Organizzare l’armadio: dividere per categoria

Il metodo più semplice e pratico per avere un guardaroba ben organizzato, è quello di dividere i capi per categoria. Sì, okay, ma come? Innanzi tutto si può dividere tra autunno/inverno e primavera/estate oppure tra inverno, mezza stagione, estate. Se il criterio delle stagioni non ti piace o non si adatta al tuo stile di vita perchè in ufficio hai sempre l’aria condizionata a palla o vivi in una zona con cambi di stagione piuttosto blandi, puoi comunque dividere i capi all’interno del vostro armadio tra pesanti e leggeri o per materiali.

Una volta suddivise queste due macro categorie, occorre comunque organizzare i capi che avete selezionato. I metodi principali sono quattro:

  1. Per tipo: il classico dei classici. Le camicie con le camicie, i jeans con i jeans, i maglioni con i maglioni. È un metodo sicuro ed è difficile sbagliare, una volta impostato. Fai giusto attenzione al punto 1, cercando di posizionare le categorie negli spazi più adatti per tipologia e quantitá. Le camicie e gli abiti leggeri stanno bene appesi, così come tutti gli abiti di tessuto sottile e “spiegazzevole”, oltre che i top delicati in voile o con grosse applicazioni di paillette. I maglioni sono più felici piegati (se li appendi potresti accorgerti che il peso li fa allungare e crea le gobbe sulle spalle!) i jeans e le tshirt si adattano bene a tutto, sia a stare impilati, che piegati nei cassetti, che appesi.
  2. Per uso: questo metodo viene molto comodo se tra il tuo modo di vestire nel tempo libero rispetto al lavoro c’è molta differenza. Magari sei un avvocato o lavori in un ufficio dove è richiesto l’abbigliamento formale, ma a casa hai un bambino di un anno e mezzo o magari ti piace semplicemente stare comoda. Ma anche viceversa, forse lavori in un magazzino o a casa e quando esci ti piace “tirarti su”. In questo caso può essere molto comodo creare all’interno della categoria (leggera vs pesante) due zone completamente separate, in modo che sopratutto quando hai fretta non ti vengano tra le mani degli abiti che non ti servono. I jeans casual e le t-shirt dei concerti tutti da una parte, i completi e le giacche e i vestiti sexy dall’altra.
  3. Per colore: croce e delizia, io lo faccio. Mi piace immensamente e mi rilassa aprire l’armadio e trovare tutti i capi ben disposti come le scatole di pastelli di quando ero piccola. È un sistema un po’ più caotico e se non ti è congeniale lascialo perdere, perchè va un po’ “sentito”. Diciamo che è il metodo più istintivo e forse creativo, perchè vedere i capi suddivisi per colore permette di farsi venire in mente a volte abbinamenti a cui non avresti mai pensato.
  4. Per outfit: tutto il contrario del precedente, questo metodo richiede un po’ di studio preliminare ed è estremamente organizzato, lasciando poco spazio alla creativitá dell’ultimo minuto. È adattissimo per le combinazioni lavorative, soprattutto se si richiede un abbigliamento formale, ma anche se sei disperata e hai davvero zero tempo per pensare ai vestiti. Un’alternativa interessante e un po’ meno noiosa, è quella di fotografare i tuoi outfit più riusciti e farti una cartella sul cellulare, da consultare nei momenti di panico.

Gli ibridi: non li metto in elenco, perchè si tratta di mescolare i vari metodi, magari per un determinato capsule wardrobe: per esempio si può dividere per uso solamente i capi da sport o da montagna o da lavoro. Io ho creato delle sorta di capsule per gli abiti da cerimonia (completi di accessori) quelli da sci e grande freddo (dalle calze alla giacca, è tutto insieme) quelli da sport (tutti i judodji da Aikido, i reggiseni sportivi e le canotte che indosso solo per quello, oltre alla t-shirt ufficiale dell’associazione). Questo metodo permette di limitare al massimo i tempi di preparazione, sia di sè stesse (nel caso di cerimonia, per esempio) sia di eventuali borse sportive o da viaggio, impedendoti di perdere tempo a cercare l’antica borsetta che andava portata in salvo (semi cit.).

sciarpe colorate

A me rende subito felice vedere gli abiti accostati per colore, e so sempre esattamente dove si trovano!

Il mio tempo record per fare una valigia da montagna più terme per un week end? 12 minuti, cronometrata dall’allora non ancora marito. Volevo impressionarlo e ci sono riuscita! Se ce l’ho fatta io, vuol dire che possiamo farcela tutte!

3) Usare gli accessori giusti per organizzare l’armadio

grucce per armadio

  1. Materiali di recupero: nella primissima fase di riorganizzazione degli spazi, non correre a comprare scatole, scatoloni o divisori costosi. Cerca in primis di riutilizzare ciò che hai in casa, per verificare che la sistemazione sia adatta a te. Se fai un giro al mercato rionale quando sta per chiudere, noterai che molti banchetti hanno ammucchiato grucce di plastica da buttare via. Se chiedi gentilmente probabilmente qualcuno te ne regalerà abbastanza da poter fare tutte le prove che ti servono.
  2. Elimina tutte le grucce rotte e soprattutto quelle in fil di ferro della lavanderia. Potrebbe sembrarti comodo poter stipare più abiti nell’armadio, ma il fil di ferro sottile rovina irrimediabilmente i capi, deformandoli e talvolta macchiandoli di ruggine. Inoltre ti permette di schiacciare troppi capi in troppo poco spazio, non lasciando ai tessuti la possibilitá di respirare e facendo stropicciare i tessuti più leggeri. Sostituiscile con attaccapanni più o meno sottili a seconda delle tue esigenze di spazio e di capi, cercando di ricordare che un abito più ingombrante e pesante, si conserverá meglio su una gruccia più larga. Inoltre eviterai l’effetto “tostapane”, ovvero quando cerchi di estrarre un abito dall’armadio, ma sei di fretta e assieme a lui schizzano via anche i due abiti vicini, disastrando l’armadio. Riguardo al materiale: il legno è più elegante e meno scivoloso, adatto soprattutto a capi leggeri che tendono a spiegazzarsi, mentre la plastica è più versatile per forme e colori. Se sceglierai la maggior parte dello stesso materiale, l’effetto sará più uniforme ed armonico, ma puoi anche sostituirli con calma, un po’ alla volta, quando avrai capito cosa fa per te.
  3. Altri tipi di appendini: quelli a pinza, per gonne, shorts e top leggeri senza maniche. Da scegliere possibilmente con la pinza imbottita per non lasciare segni sgradevoli, oppure quelli con la barra inferiore per inserire i pantaloni piegati. Per gli abiti più delicati o un armadio prettamente girly, ci sono quelli imbottiti e rivestiti di stoffa colorata, irresistibili! Esistono anche soluzioni, per esempio di Ikea per appendere cinture, foulard e sciarpe. Devo ammettere che io non amo avere questi accessori appesi, ma se si ha carenza di spazio in ripiani e cassetti, può essere una soluzione interessante!
  4. Tendenzialmente, cassetti e scatole restano più ordinati dei ripiani su cui si impilano maglie e maglioni. Se utilizzi il metodo Kondo disponendo i capi ben piegati in verticale (se non ne hai molti ti consiglio l’uso di divisori per tenere in piedi quelli quelli con i tessuti più morbidi) non dovrai continuamente riordinare le pile che si disfano quando ti serve proprio la maglietta o il maglione posizionati in fondo. Se non hai ripiani, puoi acquistare quelli morbidi ikea, che si possono anche dotare di cassetti, ma se vengono caricati molto, tendono un po’ a deformarmi. Sono comunque molto adatti per borse, cappelli o capi leggeri! Se invece nel tuo armadio mancano i cassetti, puoi acquistare delle scatole o delle soluzioni come questa, soprattutto per biancheria e piccoli capi.
  5. I ripiani sono adatti a borse e cappelli rigidi, mentre sciarpe, cappelli morbidi, foulard, biancheria ecc, rimangono più ordinati in cassetti adeguati alle dimensioni degli oggetti che devi riporre. Come regola generale, biancheria e capi usati spesso sono più comodi nei cassetti, mentre gli accessori stagionali possono stare nelle scatole, soprattutto se il posto è poco.
  6. Le custodie in tessuto sono perfette per i capi più delicati, come abiti da sera o da sposa se non hai molto spazio, oppure per i cappotti, i piumoni (perfette per guadagnare spazio le confezioni sottovuoto!) e il tessuto vince sempre sulle custodie di plastica, in quanto fa respirare meglio i capi che ci sono dentro e non accumula eventuali umidità. Inoltre le custodie in plastica leggera e trasparente (sempre delle lavanderie) a volte si “sciolgono” rilasciando colore sui vestiti, rovinandoli. Se plastica deve essere, opta almeno per quelle ikea, che sono di diverse dimensioni ed essendo di un materiale abbastanza durevole non rovinano i capi.

capi piegati su sedia

4) Consigli per organizzare il cambio di stagione e spazi o capi difficili

  1. Se hai pochissimo spazio, il cambio di stagione è necessario. Scegli scatole piccole per sciarpe, guanti e cappelli, che sostituirai al momento opportuno con cappellini, costumi da bagno e parei. Se devi spostare molti capi o maglioni, cerca di suddividerli per pesantezza (maglioni leggeri/felpe vs maglioni pesanti o t-shirt leggere in modo da poter effettuare un cambio stagione “parziale”). La temperatura non sale nè cala tutta insieme (almeno, non sempre!) e può servirti avere a portata di mano dei capi “intermedi” da abbinare a quelli di stagione che stai ancora indossando.
  2. Se hai poco spazio in ripiani e cassetti e invece ne hai molto sulle barre porta abiti, forse sarai costretta ad appendere i pantaloni. Se puoi utilizza le grucce a pinza, ma se sei costretta a ripiegarli per via dello spazio, cerca di muoverli ogni tanto, soprattutto i pantaloni eleganti, in modo che non rimangano antiestetiche pieghe. Se usi un appendino con la barra tipo questo per appoggiarci i pantaloni piegati, applicaci sopra il cartone di un rotolo di scottex terminato (tagliandolo longitudinalmente per inserirlo) in modo che la piega non sia netta e il pantalone non si rovini. Idem per gli abiti troppo lunghi: se lasciandoli appesi si ammucchiano sul fondo, usa una gruccia a pinza per sollevare l’orlo dell’abito e lascia un po’ di spazio tra i due appendini, in modo che non si formi nessuna piega a metà della gonna. Mi raccomando, che la pinza sia imbottita, per non lasciare segni sugli abiti eleganti e dai tessuti sottili!
  3. I cardigan di velo, i gilet in tessuto sottile e sintetico o i top con maniche sottili o scolli particolari sono spesso troppo scivolosi per essere appesi, ma da piegati si stropicciano irrimediabilmente: il consiglio migliore è di acquistare un paio di grucce in velluto tipo questo, in modo che ci sia un maggior attrito con la stoffa, oppure di incollare delle striscette di velluto sulle spalle degli appendini delle dimensioni desiderate. Se il capo è senza spalline e si spiegazza (non può quindi essere riposto piegato) mai tagliare i nastrini di raso che di solito stanno in zona ascelle, e sfruttarli per appenderlo grazie a quelli, usando i gancetti o le scanalature che molti appendini hanno.
  4. Se un capo delicato deve essere piegato, magari a lungo, per questioni di spazio, si può utilizzare della carta velina tra una piega e l’altra, in modo da minimizzare lo stropicciamento e salvaguardare il più possibile i tessuti.
  5. I ganci da parete sono comode soluzioni temporanee nell’ingresso o in un angolino poco sfruttato, ma è sempre meglio usarli il meno possibile, perchè il peso dei capi deforma il punto in cui vengono appesi. Se non puoi far diverso, appendi il capo per una spalla, in modo da sfruttare la naturale curva del vestito e alternala di tanto in tanto, oppure usa una gruccia appesa al piolo o ancora, usali il meno possibile, riponendoli in un armadio. Più è pesante il vestito, e più in fretta si deformerà.
  6. Utilizza sempre prodotti naturali come lavanda, cedro, chiodi di garofano ecc. oppure prodotti appositi (io uso questi) per tenere lontano le tarme dai tuoi abiti e assicurati di mettere via solo capi perfettamente puliti. Se segui la nostra newsletter, puoi stampare i cartoncini che ho fatto proprio per aiutarti ad assicurarti di mettere via solo capi perfettamente puliti a fine stagione. Se non ci segui o non ti sei ancora iscritta, puoi sempre farlo qui, alcune belle sorprese stanno per arrivare!
  7. I bottoni e le zip vanno tenuti chiusi per non far deformare gli abiti, sia che vengano piegati, che riposti, ed eventuali colletti, vanno ripiegati con cura
  8. L’abito da sposa va lavato o fatto lavare, ma non va stirato (i tessuti ingialliscono!) e riposto nella custodia in cui ve lo hanno dato, oppure in una scatola di tessuto per abiti, con le pieghe più delicate e le maniche leggermente imbottite di carta velina bianca.

armadio

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